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L’utilizzo di Carnosina e/o del suo precursore β-Alanina è da tempo indagato per prolungare la performance muscolare che per fattori periferici e centrali tende a decrescere nel tempo per le attività prolungate. Diversi autori hanno da tempo indagato l’applicazione di queste molecole per incrementare i livelli muscolari di Carnosina con risultati positivi sulla capacità di contrazione e sulla riduzione della fatica muscolare. Questi risultati sono attribuibili all’effetto tampone e/o alla capacità di agire come scambiatore Ca2+/H+ favorente la formazione di legami crociati e di conseguenza l’erogazione di forza.
Un recente studio effettuato sotto il coordinamento del Prof Pietro Luigi Invernizzi “Effects of Acute Carnosine and β-Alanine on Isometric Force and Jumping Performance” pubblicato su International Journal of Sports Physiology and Performance ha indagato le possibilità applicative della supplementazione in acuto di Carnosina e del suo precursore β-Alanina.
Lo studio ha previsto l’esecuzione di un protocollo di lavoro in doppio cieco, randomizzato placebo controbilanciato, esaminando 12 soggetti sani, fisicamente attivi di età media 23 ± 2 anni, peso 75.8 ± 9.8 kg, altezza 1.79 ± 0,09 m studiati in laboratorio in 3 diverse occasioni:
Onde garantire un’ottimale biodisponibilità la formulazione a base di Carnosina e β-Alanina è stata opportunamente gastroprotetta così da evitare la digestione gastrica della Carnosina che in caso contrario avrebbe finito con il diventare una semplice fonte di β-Alanina e L-Istidina.
Il protocollo di lavoro ha previsto lo svolgimento delle seguenti fasi:
I risultati hanno mostrato come durante il protocollo di affaticamento si verifichi dal 15 secondo fino alla termine della sollecitazione una diminuzione significativa dell’altezza del salto contestualmente ad un aumento nel tempo di contatto in entrambi i gruppi. Nel gruppo supplementato con Carnosina e β-Alanina si assiste a un miglioramento rispettivamente del tempo di contatto con -7% (P = .018) e dell’altezza del salto con + 6%; (p = 0,025).
Per quanto riguarda MCV dopo il protocollo di affaticamento si assiste a una riduzione in entrambi i gruppi ma il gruppo supplementato conserva una capacità prestativa che permette di ottenere un + 15% (p = 0,012) rispetto al gruppo placebo. Non si assiste invece a nessuna differenza nei due gruppi nel CMJ. Per quanto riguarda la fatica generale percepita valutata sulla scala RPE il gruppo supplementato ha mostrato valori inferiori. Non ci sono state variazioni significative per quanto riguarda la fatica muscolare e i livelli di lattato. Il dolore muscolare nelle 24 ore successive al protocollo di lavoro valutato con scala analogico visiva (VAS) si è mostrato superiore nel gruppo supplementato. Molto probabilmente questo fenomeno è correlato a una maggiore capacità di lavoro in conseguenza a una maggiore sollecitazione muscolare.
In conclusione la supplementazione con Carnosina e β-Alanina (2 g+2 g) 4 ore prima dell’esercizio è correlata a effetti positivi sulla MVC e CMJ dopo protocollo di affaticamento (con miglioramento delle prestazioni del CMJ durante i 45 secondi di salti continuo del protocollo di affaticamento).